Hemerocallis

Migliaia di varietà

Nel corso dell’ultimo secolo, partendo dal 1893, gli ibridatori hanno costituito infinite varietà di Hemerocallis., circa 25.000, con un incremento annuo che oggi è di circa 5-800 unità. Questi dati, da soli, sottolineano da un lato le enormi potenzialità di un genere estremamente versatile e dall’altro la smisurata offerta di forme coltivate per l’appassionato, che può cercarle nel vivaio preferito o anche con strumenti informatici: ad es. cliccando, in Internet, l’indirizzo www.daylilies.org . Gli ibridi di H. si possono suddividere in diverse categorie o gruppi. In primo luogo essi sono classificabili come “sempreverdi”, “semi-sempreverdi” o “dormienti”, con differenti attitudini alla coltivazione nelle varie zone climatiche: i primi sono indicati per le aree più miti, gli ultimi per quelle più fredde. Poi conta molto l’altezza dello scapo fiorale, con le seguenti categorie: “nani” (fino a 30 cm), “bassi” (30-60 cm), “medi” (60-90 cm), “alti” (più di 1 m). Il colore dei fiori è straordinariamente variato: si hanno Hemerocallis monocolori, bicolori, a strisce, marginati, a chiazze e così via, sulla base di uno spettro cromatico comprendente tutti i toni, fatta eccezione per il blu e il bianco puro. Infine, è basilare la forma della corolla. Quella delle specie spontanee è a tromba, mentre negli ibridi le categorie principali sono: circolare, triangolare, a stella, piatta, a orchidea, doppia e così via.
Rif. https://www.giardini.biz/piante/erbacee/hemerocallis/

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