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Distribuzione e habitat
Fiori di Camellia

Nelle zone tropicali asiatiche, dalla Camellia sinensis (L.) O. Kuntze (= C. thea), si ricava dalle giovani foglie la nota bevanda tonificante conosciuta con il nome di tè. Fu introdotta in Nord America (Carolina del Sud) dal botanico francese André Michaux attorno al 1890.

La specie più coltivata come pianta ornamentale nei giardini, parchi e viali, è la C. japonica L., originaria della Corea e del Giappone, arbusto che raggiunge alcuni metri di altezza, foglie persistenti, ovali di colore verde cupo lucente, fioritura primaverile con fiori dai colori nelle varie sfumature dal bianco al rosso cupo, corolle a forma di rosa aperta e appiattita.

In Italia anche se non più coltivata come un tempo, è diffusa nella zona dei laghi prealpini (è famosa la collezione di Villa Taranto sul Lago Maggiore), in alto Piemonte, dove si trovano numerosi boschetti utilizzati per la raccolta dei fiori in boccio, e nell’Italia centro-meridionale e insulare; in condizioni pedo-climatiche ottimali, possono raggiungere dimensioni di oltre 10 m di altezza. In particolare da segnalare in Lucchesia la zona intorno a Sant’Andrea di Compito, frazione del comune di Capannori i cui terreni naturalmente acidi hanno favorito la coltivazione fin dal XVIII secolo; oggi vi si svolge in primavera la manifestazione “Antiche camelie della Lucchesia”.
Rif. https://it.wikipedia.org/wiki/Camellia

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